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Stefano Miele, medico, ginecologo, poeta, pittore,cantautore.
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Sono nato a Napoli nell'Ottobre 45. Dopo gli studi umanistici conseguii la Laurea con lode in Medicina e Chirurgia nel 1970 presso l'Università degli Studi di Napoli, la Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia nel 1974 e la Specializzazione in Chirurgia Oncologica nel 1978.Iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi della Provincia di Napoli al N° 27581 dal 12 \ 07 \1971
Fin dalla Laurea ho svolto l' attività professionale presso l'Ospedale Buon Consiglio Fatebenefratelli di Nap li nella Divisione di Ostetricia e Ginecologia Diretta dal Prof Antonio Chiantera , Segretario AOGOI .
Dal 2003 sono Responsabile dell'Unità Operativa Semplice di Uroginecologia.
L'ostetricia è per ogni specialista in Ginecologia il primo impatto con l'universo femminile. La gravidanza,il parto, rappresentano per la donna delicate tappe della strutturazione del SE.
E' evidente che l'adattamento alle variazioni fisiologiche proprie della gravidanza, evocano vissuti interiori di disagio ed inadeguatezza ai compiti che la condizione comporta. E' durante questi lunghi mesi di attesa che la donna rivive ansie ed angosce che dal profondo emergono. E' necessaria la presenza di figure che diano sicurezza e sostegno.
La figura del ginecologo può assumere rilevanza notevole ,non solo per gli aspetti propri delle competenze scientifiche, ma soprattutto per le capacità di EMPATIA che riesce a trasmettere.
Il ruolo del ginecologo non è solo di chi giudica ciò che è corretto e ciò che non è corretto fare, ciò che è proibito e ciò che è concesso. Il ginecologo può aiutare la paziente a scoprire in se stessa quelle leve che nel passato hanno rappresentato dei punti di forza caratteriali di riferimento.
La sensibilità e la capacità relazionale è la prima qualità del medico.
Autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Chirurgo esperto della tradizionale chirurgia addominale, riservo tale tipo di trattamento alle poche patologie che non possono essere affrontate per via vaginale e laparoscopica .
Gli attuali trattamenti chirurgici tendono infatti ad essere meno traumatici utilizzando tecniche mini invasive (laparoscopia). La via vaginale resta comunque la unica risorsa che rispetta la anatomia femminile senza lasciare cicatrici.
E' per questo che negli ultimi dieci anni dedico particolare attenzione alla chirurgia vaginale e ricostruttiva del pavimento pelvico.
Allievo di Scuola prestigiosa, ho avuto modo di effettuare oltre 2000 interventi di chirurgia ricostruttiva per via vaginale.
Sono da sempre convinto della necessità di un trattamento integrato tra chirurgia e riabilitazione per affrontare i difetti di statica pelvica.
Pertanto ho affinato le competenze delle tecniche di riabilitazione per ridurre l'incidenza delle recidive. Il trattamento è sempre personalizzato, a seconda delle necessità e delle problematiche riscontrate, adattando le diverse metodiche della rieducazione del pavimento pelvico (elettrostimolazione funzionale, biofeedback, esercizi di Kegel, fisiokinesiterapia, coni vaginali, rieducazione respiratoria) ai singoli casi.
L'uso recente di protesi sintetiche, se da un lato ha perfezionato le metodiche di ricostruzione anatomica, non può ripristinare la funzione muscolare.
Molte giovani donne hanno disturbi minzionali ,senso di peso ipogastrico , incapacità a trattenere le urine con gli sforzi e con la tosse. Questi casi possono essere trattati con la rieducazione del pavimento pelvico senza intervenire chirurgicamente.
Sarebbe necessario da parte di tutte le Istituzioni Sanitarie diffoendere l'informazione che la rieducazione del pavimento pelvico rappresenta la unica risorsa per prevenire disturbi della minzione, della defecazione, del prolasso. Sono certo che nei prossimi anni l'intera comunità civile solleciterà il
Servizio Sanitario
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